Il mondo di Batman, senza Batman
Batman è senza dubbio uno dei supereroi più amati di sempre. A fare celebre l' uomo pipistrello sono diversi fattori: l' assenza di poteri, l' intelligenza e il carisma del protagonista, l' atmosfera cupa che si respira nei vicoli di Gotham e soprattutto, diciamocelo, i cattivi. Da Joker a Bale, passando per il pinguino, killer Croc, l' enigmista e molti altri, gli antagonisti di Bruce Wayne sono tutti studiati benissimo, hanno storie spesso profonde e interessanti e sono inseriti in un contesto, Gotham, che fa uscire il meglio da antieroi che, sebbene siano clown maniaci oppure wrestler drogati o ancora personaggi appartenenti a sette, appaiono allo spettatore più realistici e plausibili rispetto ai classici cattivi che vogliono conquistare il mondo. Il mondo dell' uomo pipistrello è contraddistinto dallo squallore, dalla violenza, dal sangue e dalla corruzione macchia ogni giorno le strade cittadine. Alcuni dei suoi antagonisti sono semplici gangster, il cui scopo puro e semplice è quello di monetizzare e guadagnare sul sangue della gente, mentre i pazzi maniaci sono frutto di una società cruda e cattiva, che corrode chiunque ci abbia a che fare. Date queste premesse sembra quasi naturale che nel 2014, da un' idea di Bruno Heller, sia uscita una serie chiamata Gotham, che tratta dei vari criminali presenti in città dal punto di vista di un giovane Jim Gordon, neoassunto come detective nella GSPD (squadra omicidi), e dove non compare Bruce Wayne se non come ragazzo a cui hanno ucciso di recente i genitori (sarà il primissimo caso di Gordon) e che cerca verità e giustizia, spesso entrando in affari più grandi di lui.


